Pensavamo noi, ingenui adepti della Mela (come amano simpaticamente appellarci), che Apple guadagnasse vendendo computer, lettori musicali e telefoni cellulari. E invece no, il signor Vittorio Zampardino ha scoperto oggi che "la Apple si arricchisce con le pernacchie".
Infatti, in vendita sull'AppStore, risultano esserci ben 25 applicazioni (su un totale di appena qualche centinaio di migliaia), che riproducono i suddetti rumori ed altri di varia natura. Apriti cielo!
Una chicca è poi la considerazione finale dell'articolo: "del resto l'intrattenimento insulso è stato fin dall'inizio il genere più gettonato sull'iPhone". In un colpo solo sono stati così sistemati iBreviary, la Divina Commedia, la raccolta completa delle opere di Shakespeare, e tutti gli altri programmi utili e divertenti che si trovano nella top 25 di AppStore.
Questi moralisti a comando hanno veramente rotto. Pensino piuttosto alla raccolta di calendari più o meno trash, grazie alla quale moltiplicano gli accessi al loro sito.
Per restare in argomento, vale il vecchio detto: una pernacchia vi seppellirà.
Posted with LifeCast
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2 giorni fa

1 commento:
Non ci sono parole... Ma chi è questo "giornalista" o presunto tale?
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